Da accompagnatori a evangelizzatori…

Formazione di 3° livello - Speciale catechisti 2020

Si è concluso a febbraio il corso di 3° livello per accompagnatori degli adulti – dal titolo “Quale evangelizzatore per le nostre comunità” – che aveva come obiettivo il prendere consapevolezza che l’esperienza vissuta nell’accompagnamento dei genitori dell’iniziazione cristiana può contribuire a generare comunità evangelizzanti.

È stato fondamentale partire dal nostro vissuto di accompagnatori degli adulti, condividere gli aspetti positivi, le difficoltà, gli aiuti desiderati per capire che il nostro servizio/ruolo non si esaurisce nel percorso di ic, ma diventa occasione di provocazione e stimolo per l’intera comunità. Ne abbiamo avuto prova ascoltando le riflessioni, gli interrogativi, i dubbi e i desideri dei genitori.

Attraverso il cammino di ic abbiamo la grazia di incontrare degli adulti che, spinti dal bene per i loro figli, partecipano agli incontri di catechesi. Si riesce a tessere con loro delle relazioni che, spesso, si estendono anche fuori dagli spazi parrocchiali con l’opportunità di riscoprire e condividere la Parola che parla delle cose della loro vita trasfigurandola, di conoscere una comunità che è loro vicina ed è interessata a loro come persone. Fondamentale è la consapevolezza che il primo evangelizzatore è Gesù, è lui che continua a incontrarci e abitare nella nostra vita, noi siamo degli intermediari che annunciano la Buona Notizia ad altri adulti.

Evangelizzare, non è qualcosa di complicato e complesso, perché non è l’abito che dobbiamo indossare qualche volta, piuttosto la nostra stessa identità. Richiede di entrare nella dimensione del dono ricevuto da Dio che è in continua relazione con noi e che noi condividiamo con gioia agli altri.

Evangelizzare è camminare con i genitori: ascoltandoli, condividendo i loro desideri e problemi, sperimentando insieme la bontà della Parola, perché in ognuno ci sono dei “frutti” che hanno bisogno di essere ri-conosciuti, delle domande di spiritualità che vanno essere prese in considerazione,. Evangelizzare è parlare bene di Dio, in questo modo è parlare bene dell’uomo, per cui è importante tessere relazioni stabili, durature, affidabili, così nascerà un senso di appartenenza alla Chiesa fatta di persone libere, gratuite, responsabili. (Emanuela Guerra, Maria Teresa Camporese e Monica Moscato)