Tempo di quaresima…tempo di digiuno…tempo di elemosina…tempo di preghiera…perché? O meglio come?

Il tempo della Quaresima, dei quaranta giorni che Gesù ha vissuto nel deserto dopo essere stato battezzato nel Giordano, ci chiama, qui e ora, a darne un senso, a cercare cioè di viverlo in maniera consapevole, attenta e soprattutto come dono.

È un tempo intenso, che ci ricorda l’umanità piena di Gesù, che dopo aver trascorso questo tempo di prova, lo consegnò alla storia come pienamente Figlio dell’uomo, amato dal Padre.

È il tempo del digiuno. Siamo chiamati a fare a meno di tutto ciò che non dà  un gusto buono alla nostra vita,  da tutte quelle realtà che ci allontanano dal nostro essere figli amati dal Padre.    E la Parola che noi mangiamo nell’Eucarestia è quel pane che poi siamo chiamati a spezzare nella quotidianità con i fratelli e le sorelle che il Signore ci pone accanto.

È il tempo dell’elemosina. È la continua esperienza che facciamo della misericordia di Dio, di quell’abbraccio che Lui continuamente ci offre dopo ogni nostra caduta. Un abbraccio che siamo chiamati ad allargare quando, a nostra volta, siamo feriti da qualcuno. È il nostro farci poveri di fronte alle fragilità del fratello chi ci “fa guadagnare” la ricchezza di una vita vissuta come dono.

È il tempo della preghiera.  Mettersi in ascolto diventa il tempo e lo spazio con i quali possiamo davvero fare esperienza di preghiera. Quante parole escono dalla nostra bocca ogni giorno, anche quando preghiamo. Eppure l’atteggiamento con il quale il Signore ci invita a stare con Lui è proprio quello dell’ascolto, prima di tutto. Mettiamoci allora in silenzio per lasciare spazio a Lui, per lasciare che sia a Lui a parlarci e così a guidarci nel cammino della vita.

Ecco quindi che il tempo della Quaresima diventa dono in cui poter fare verità su noi stessi, su chi e come siamo realmente, senza paura di ascoltare le nostre fragilità, perché è proprio lì che possiamo fare esperienza di vita nuova, di conversione.

Viviamo allora questo tempo come scriveva s. Francesco : “Udite, figli del Signore e fratelli miei, e prestate gli orecchi alle mie parole. Inclinate l’orecchio del vostro cuore e obbedite alla voce del Figlio di Dio. Custodite nelle profondità di tutto il vostro cuore i suoi precetti e adempite perfettamente i suoi consigli…”.

Buona e santa Quaresima!

Sorelle Clarisse di Montagnana